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Le tavolette votive

Il database delle tavolette votive del Santuario di San Matteo sul Gargano
E' disponibile il CD Rom con la collezione completa delle tavolette votive del Santuario di San Matteo.
L'opera multimediale è stata creata dalla Garganoverde di San Marco in Lamis.
Per avere il CD Rom (costa 13.00 Euro) inviateci una email oppure contattate il Santuario di San Matteo

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Sette ragioni per dire NO alla riconversione dell'ospedale Umberto 1. (Notizie)

Una immagine della manifestazione del 6 giugno 2003 a favore dell'ospedaleLa partecipazione dei sammarchesi al dibattito sul futuro della sanità pugliese e, più in particolare, dell’ospedale “Umberto I°”, organizzato per la sera del 21 agosto nell’ambito della festa democratica  del Gargano, è stata nulla, perfettamente in linea con il livello della loro fiducia in  una soluzione positiva della questione e  con il senso di rassegnazione circa una sua effettiva chiusura.

Il re ipnotico della lentezza (150 Anni)

Incontro flemmatico con Andrea Camilleri, dvanti a un "pezzo duro" siciliano. "Eravamo fatti per unirci al Nord ma non con quei modi devastanti. Garibaldi, però, fu positivo"

Nemmeno sotto tortura vi dirò come ho beccato Andrea Camilleri al caffé Castiglione di Porto Empedocle - luogo di delizie di quella che nelle sue storie è chiamata Vigata - per rubargli pensieri garibaldini. È successo e basta. Ma prima di arrivare al Grande Vecchio devo dirvi dell'incontro che l'ha preceduto, in una tempestosa, dunque sicilianissima, giornata di enigmi: quello con Nino Buttitta, nobile padre-padrone della storia isolana.

Tangenti, truffe, poco lavoro La formazione è una fabbrica di precari (Dalla stampa)

Ci sono 2,3 milioni di persone in cerca di un posto, un mercato enorme per i professionisti dei corsi. Gli unici a godere dei fondi stanziati sono gli organizzatori e negli ultimi anni i casi di raggiro si sono quintuplicati. Centinaia di iniziative ma senza reali sbocchi.

Ogni uomo che perde il lavoro per loro è una straordinaria opportunità. Ogni donna che non riesce a trovarlo per loro è una risorsa. I precari sono il loro target, gli operai in esubero il loro pane quotidiano. Sono i professionisti della disoccupazione. Organizzano corsi di formazione, a volte finti, spesso inutili. E mai come ora fanno affari: con la crisi, secondo le ultime rilevazioni Istat, il numero degli italiani in cerca di lavoro è salito alla cifra record di 2,3 milioni, e altri 230mila posti si bruceranno, secondo Confindustria, entro il 2010: per loro è una manna dal cielo.

Quanti sono gli enti che utilizzano i fondi per la ricollocazione dei lavoratori solo per giustificare la loro esistenza? Quali risultati hanno prodotto finora, quante persone hanno reinserito? Per rispondere a queste domande bisogna prima descrivere un sistema che attira ogni anno - oltre agli investimenti privati delle famiglie per corsi di avviamento al lavoro - finanziamenti pubblici per quasi 20 miliardi di euro.

In Italia internet arranca (Notizie)

Schiacciata da una pressoché totale mancanza di stimoli da parte del Governo e da una sostanziale ignoranza dell'utente medio, la Rete italiana sta perdendo il treno. Lasciando a piedi l'intero Stivale
Roma - L'evoluzione di Internet e dei servizi che ne derivano, e il conseguente adeguamento delle infrastrutture su cui essa poggia, non corrono di pari passo. Non è una novità ma, per quanto riguarda lo scenario italiano, la situazione appare più complicata di quanto non sia invece nei paesi attualmente al top nel settore. Questo in sintesi è quanto emerso durante l'intervento di Nicola D'Angelo, commissario AGCOM, al Broadband Summit 2010 tenutosi a Roma questa settimana.
Lo sviluppo delle tecnologie di connessione dislocate lungo lo stivale non è inquadrato in un progetto coordinato dallo Stato: si tratta al contrario dell'azione di imprese private e di alcuni comparti della pubblica amministrazione locale. A causa di questa mancanza di sinergie, culminata con il congelamento degli 800 milioni di euro promessi per l'adeguamento della banda larga, l'Italia rischierebbe quindi di arrivare impreparata all'avvento del cosiddetto Web 3.0: "È una situazione da dentro o fuori - insiste il commissario - bisogna sapere cogliere il valore di quello che è un fondamentale processo evolutivo totalizzante dal punto di vista antropologico".

Svimez, nubi nere sul Mezzogiorno (Dalla stampa)

il 14% vive con meno di mille euro al mese

Secondo il rapporto il Sud sta sempre peggio. Diminuisce il Pil, aumenta l'emigrazione. Napolitano: "Insufficienti le politiche del passato, serve un ripensamento degli interventi"

ROMA - La fotografia è impietosa. Il nostro Meridione sta sempre peggio. Il rapporto Swimez sull'economia del Mezzogiorno 2010, presentato questa mattina, è chiaro: al Sud  c'è sempre meno lavoro e il Pil torna ai livelli di dieci anni fa. Mentre il 14% delle famiglie meridionali vive con meno di 1.000 euro al mese, una famiglia su cinque non ha i soldi per andare dal medico e una su cinque non si può permettere di pagare il riscaldamento. Un Mezzogiorno in recessione, insomma, colpito  dalla crisi del settore industriale, che da otto anni consecutivi cresce meno che del Centro-Nord, cosa mai avvenuta dal dopoguerra a oggi. Per questo, dice lo Svimez, serve un nuovo progetto Paese per il Sud, che parta dal rilancio delle infrastrutture, con un piano di 38 miliardi di euro.


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