Il convento di San Matteo
L'abbazia di San Giovanni in Lamis, che comprendeva vasti possedimenti, nel 1311 passò sotto la giurisdizione dei cistercensi dell'abbazia di Casanova in Abruzzo e, nel 1578 fu poi affidata ai frati minori, che diffusero il culto per l'apostolo ed evangelista San Matteo, fino al punto che fu identificata con il nuovo nome di Convento di San Matteo, mentre il vicario dell'abate commendatario (il rappresentante, cioè, del cardinale cui fu trasferito l'antico feudo che prima dipendeva direttamente dall'abbazia) eleggerà la sua residenza a San Marco, tanto che il titolo rimarrà sempre quello di Abbazia di San Giovanni in Lamis e la sede diventerà il Palazzo Badiale, l'attuale Municipio cioè. Attualmente il Convento di San Matteo è tra i più importanti della Provincia Monastica dei Frati Minori di Puglia e Molise, oltre che un frequentatissimo santuario ed un attivo centro di cultura, con la sua Biblioteca e con le attività che promuove e realizza (ultimamente è diventato anche sede del Centro Studi e Documentazione del Parco Nazionale del Gargano, intitolato ad un francescano naturalista del Settecento, Padre Michelangelo Manicone da Vico, che ha lasciato un trattato sul territorio del Gargano, intitolato La Fisica Appula). |