Stignano
La leggenda di fondazione del Santuario di Stignano è molto bella e simile a tante altre riguardanti santuari mariani: un cieco di Castelpagano, Leonardo Di Falco, ritrova la vista grazie ad un'immagine della Madonna che gli appare su un albero. In quel luogo di miracolo, sempre secondo la leggenda, verrà edificata la chiesa dedicata alla Madre di Gesù e consacrata nel 1350. Da questa leggenda possiamo capire che a quell'epoca Castelpagano, che comprendeva un casale, oltre ad un castello fortificato da normanni e svevi di cui restano ancora dei ruderi, era abbastanza attivo ed abitato. Comunque già dal 1231 compare una notizia riguardante il culto della Madonna in quel sito. Di sicuro, però, sappiamo che lavori importanti, che ci hanno dato l'attuale struttura del monumento, sono stati eseguiti nel XVI secolo per opera di Ettore Pappacoda, feudatario di Castelpagano e ad opera dei Frati Minori cui fu affidato il santuario nel 1560. La chiesa di Santa Maria di Stignano è un vero gioiello dal punto di vista artistico, con la sua facciata a vela di stile rinascimentale, la sua cupola, i suoi chiostri, di cui uno affrescato con scene di vita di San Francesco, lo stupendo pozzale, gli altari, il coro (purtroppo perduto), ecc. Soprattutto nella crisi dell'unità d'Italia e delle reazioni che seguirono nel Mezzogiorno del nostro Paese, l'insediamento conobbe momenti di decadenza e fu tra i monasteri soppressi. Nel 1953 fu donato alla Provincia dei Frati Minori dal proprietario Francesco Centola. Bisogna aggiungere che nei pressi di Stignano vi sono eremi risalenti ad epoche forse precedenti, come quello di Sant'Agostino e della Trinità, oggi purtroppo in stato di completo abbandono. |